Le trame | Trabocchi, libri e rose

Le trame

Parliamo di...

Ora e data
sabato 09 giugno 2012 - ore 18:00

Location
Complesso S. Anna - Passeggiata orientale - Ortona

Tipo di attività



Presentazione della mostra di disegni sui trabocchi di Claudia Bucco, giovanissima artista di San Vito Chietino.
La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 al 26 giugno.
 
Il trabocco come intreccio di una trama, una tela realizzata con minuziosità da divenire  memoria. Un elemento stabile, fisso ed in continua relazione con il mare ed i suoi movimenti.
Trama, racconto di tante storie della mia infanzia, immagine tagliata  da un orizzonte.
Uno scalo ed un attracco. Una soglia, una porta sul mare.
Il trabocco accompagna l’uomo dalla terra ferma all’acqua, dal finito all’infinito, facendolo rimanere sospeso, come una barca che non prenderà mai il largo.
Il mio sguardo è rimasto per molto tempo legato ad un solo punto di vista, quello che si ha dalla terra ferma, fino al momento in cui mi sono messa dalla parte del mare godendo di altre immagini, con differenti giochi di luce.
La trama delle travi ha preso importanza, era quella la rete in cui si impigliava e infiltrava la luce, e quindi la sorgente dell’immagine che cercavo da sempre. Non esisteva più una forma, ma solo gesti, segni che si intrecciavano, come nel tessere una tela, nel “lavorare a maglia”. Un’immagine che disorientava, senza più un orizzonte, ma sempre con la sicurezza di averlo alle spalle.
Prendendo il largo il trabocco diventa un ideogramma, un piccolo segno, una presenza costante ed indispensabile per le mie immagini, un’impronta della memoria, non più avvicinata ma  che vibra da lontano.
Così l’immagine prende respiri diversi, con ritmi diversi, il trabocco un piccolo segno di fusaggine, poi un aggrovigliarsi di grandi travi imponenti e spiazzanti.
Un respiro altalenante ma sempre costante, come un susseguirsi di velature di acqua e luce.

Claudia Bucco

 
Claudia Bucco, nata nel 1986 si sposta da San Vito Chietino  per andare nella meravigliosa e spirituale città di Perugia, dove grazie all’amore per l’arte e allo studio ottiene la laurea nell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci”.  In una città senza il mare ha potuto assaporare la bellezza del paese d’origine, ha portato con sé e ha fatto scoprire l’eleganza dei trabocchi a chi non aveva mai avuto modo di vederli.

 

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