Durante tutti gli incontri del Festival, alle signore presenti sarà regalata una rosa come simbolo della manifestazione.
Da dove nasce l’idea…
Lo scorso anno il 23 aprile META edizioni ha presentato il libro I colori di Treglio. Fu scelta quella data perché il 23 aprile è la del giornata mondiale del libro. La Conferenza Generale dell’UNESCO ha infatti deciso di dedicare simbolicamente questa giornata al libro ed ai diritti d’autore, celebrando altresì il 2010 come Anno Internazionale del riavvicinamento delle culture e creando azioni preposte a rafforzare ed accrescere il dialogo. Il libro come mezzo.
Ma il 23 aprile è anche San Giorgio, patrono di Treglio. San Giorgio è venerato come santo e martire da tutte le chiese cristiane ed è chiamato “megalomartire”. Visse nel III secolo e morì prima di Costantino I, secondo alcune fonti nel 303. Il suo culto risale al IV secolo.
In Spagna è il patrono di intere regioni e della città di Barcellona, tanto che a lui Antoni Gaudí dedicò la Casa Batllò. Il santo è posto a protezione anche della Catalogna e il 23 aprile (in catalano: diada de Sant Jordi) i catalani, con una tradizione che risale probabilmente al secolo XV, festeggiano la giornata degli innamorati, in cui le coppie di amanti, ma anche gli amici, genitori e figli, si regalano delle rose e dei libri. La festa è molto popolare e, dal punto di vista dei catalani, è anche diventata una rivendicazione della loro cultura e valori nazionali.
Ed è proprio da qui che è partita l’idea di Una Rosa per Un Libro. Un modo nuovo, se vogliamo alternativo, ma comunque “pratico” per ricordare questa particolare tradizione legata al 23 aprile come giorno dedicato al culto di San Giorgio, ma anche come giornata del libro e della lettura. Gesto inserito all’interno di una rassegna editoriale, in cui gli ospiti principali non possono che essere proprio i libri.