Progetto

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Trabocchi libri e rose è il festival del libro e della cultura del territorio, che si propone di avvicinare le persone al mondo della cultura, dell’editoria e dell’arte, utilizzando come scenario speciale la Costa dei Trabocchi. Una rassegna culturale moderna che affonda le sue radici nelle peculiarità del territorio costiero abruzzese, mirando a rafforzarne la visibilità come vetrina naturale per il lavoro di tanti autori, editori ed artisti.

Durante i fine settimana che vanno dalla fine di aprile alla fine di giugno i Comuni della costa da Ortona a San Salvo diventano, a turno, il palcoscenico di presentazioni editoriali, laboratori, mostre, percorsi letterari, spettacoli e molto altro, creando un salotto letterario su espansione territoriale che porta il libro fuori dai contesti tradizionali e che spinge il pubblico ad incontrarsi in luoghi insoliti ma già di per sé speciali.

L’idea nasce da una data di riferimento, il 23 aprile, giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, che dal 1996 è diventato un evento patrocinato dall’UNESCO per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la protezione della proprietà intellettuale. Il 23 aprile è stato scelto dall’UNESCO in quanto è il giorno in cui sono morti (nel 1616) tre importanti scrittori: lo spagnolo Miguel de Cervantes, l’inglese William Shakespeare e il peruviano Inca Garcilaso de la Vega. Peraltro, il 23 aprile è la festa di San Giorgio, patrono della Catalogna, dove è tradizione che in questo giorno gli uomini regalino una rosa alle proprie donne, che ricambiano con un libro.

A livello locale San Giorgio è anche il patrono di Treglio, paese affrescato, dal grande valore artistico. Treglio rappresentò l’idea di partenza per poi coinvolgere i Comuni limitrofi e dell’intera costa.

Partendo dai concetti di tradizione, cultura, territorio, società e arte è stato sviluppato il progetto Trabocchi, libri e rose, che ha coinvolto e messo in relazione associazioni, singoli appassionati, pro loco, enti e scuole, tutti ben disposti non solo a promuovere un’arte nobile come quella della scrittura e dei libri ma anche ad affacciarsi a forme d’arte diverse, mantenendo sempre stretto il legame con le origini e con il territorio.