Trabocchi | Trabocchi, libri e rose

Trabocchi

Parliamo di...

Una struttura compendio di storia non solo locale, come l’argomento “il trabocco” potrebbe indurre a credere.
I filoni di indagine percorsi sono universali ed attengono al rapporto dell’uomo con le risorse territoriali, essenzialmente con quelle derivantì dal mare; attengono all’emigrazione di secoli lontani ed a quelle dei tempi più vicini a noi, alla diaspora ebraica, ai rapporti dei ceti subalterni e le società con cui essi debbono confrontarsi, al sopraggiungere di eventi che provocano profondi cambiamenti sociali ed individuali.
Ripercorre il processo evolutivo nella costruzione, nel funzionamento e nella gestione quotidiana di quelle che definisco “macchine per vivere “, cioè i trabocchi.
Posizionati sulle scogliere, i trabocchi, piattaforme sostenute da strutture esili collegate alla terraferma da passerelle, più sogni che strutture affidabili, esposte alla furia delle tempeste, sferzate dai grecali e dai levantari dalle possenti ondate.
Riferimento delle coste, di punta in punta, costruzioni solitarie e inaccessibili capaci di favorire la meditazíone e la riflessione, su di essi domina sovrana la pace e il rumoroso silenzio del mare.
Trabocchi, fragili zattere aeree aggrappate a creste e spuntoni di roccia affioranti, sospesi fra cielo e mare ove e facile nei silenzi estraniarsi e dare sfogo alle fantasie.
Nelle notti allunate, infiniti nastri d’argento fluttuano, riflessi a pelo d’acqua sotto la piattaforma e le passerelle che eteree sembrano assecondare i movimenti delle onde; le forme concrete si dissolvono nell’ampio respiro della natura.
Uomo bisogno e natura hanno architettato queste stupende bellezze mantenute incontaminate, conservano ancora il mito della Creazione con l’aspetto mistico ed ignoto.
I trabocchi sono patrimonio naturale – ambientale in cui uomo e ambiente sono stati protagonisti di una organizzazione vita – natura frutto di esperienze millenarie di un mondo che e riuscito a sopravvivere.
In questa natura aspra e selvaggia i Traboccanti hanno tratto sostentamento rispettando la naturale architettura dei luoghi.
I Traboccanti pur fruendo gratuitamente del territorio non ne hanno sfruttato intensivamente le opportunità economiche. Il loro fascino non tramonterà mai!

Pietro Cupido